martedì 17 ottobre 2017

Anuga 2017 trend e novità : latte di cammella, soup porn, ficotta e pesce vegano

Appuntamento la settimana scorsa per tutti gli operatori internazionali del settore alimentare: la Fiera di Anuga 2017 a Colonia. Tante le novità presentate diamo uno sguardo ai trend e alle news che tra breve potremo trovare nei canali di distribuzione:

Alimentazione vegana
Le aziende puntano a soddisfare la domanda d'alimentazione vegana senza mezzi termini, il 50% delle nuove proposte riguardano questo segmento di mercato.
In Italia secondo Eurispes  i vegani erano l' 8% nel 2015 con un tasso di crescita dell' 1%  anno di conseguenza nel 2017 potrebbero essere circa il 10%, la stessa percentuale per Germania, Austria, Svezia, leggermente al di sotto del 10% per Usa, Francia, Russia, Spagna, alcuni paesi asiatici hanno percentuali anche del 30%.
Tuttavia i prodotti per vegani hanno un mercato più ampio che coinvolge un numero più alto di consumatori.


Tra le ultime novità presentate ad Anuga 2017 mi hanno incuriosito:
Il Gelato Vegano della Eat better , della Lycka, fatto con latte di cocco e sciroppo d'agave.
Alternativa vegetale allo yogurt greco della Joya fatta con semi di soia, come lo yogurt greco è compatto.

Il surgelato di cavolo ridotto a piccoli pezzi (Riced Cauliflower) della Greenyard Frozen  come chicchi di riso da adoperare per essere lessato, come base schiacciato per pizza o per purè oppure in sostituzione del bulgur.
Alternativa vegana riguarda anche il pesce con i Filetti di Salmone e Tonno vegan, a base di tofu, realizzato da Lord of tofu, il sapore del pesce senza pesce.
Il non formaggio vegetale grattugiato Gran Vegiano della Nature moi, che dopo cheddar e mozzarella vegetale propone il non formaggio da mettere sul risotto.
Lo snack vegano al limone: Poppy Limona, fatto con semi di girasole, prugne, anacardi semi di papavero, limone e la versione dolce zuccherato con succo d'agave.
Non poteva mancare una novità anche per le chips, la Bett'r coconut chips le patatine fritte di cocco, snack senza glutine, senza grassi aggiunti, per i più esigenti c'è anche la versione kale chips, la versione broccolo.

Alimenti ricchi di proteine
Non sono pochi i prodotti che sottolineano la ricchezza di proteine, sono un segmento di mercato incentivato dalla Dieta Dunkan e dalla Paleodieta, in realtà alimentazione moderna è già ricca di proteine.


Body & Future si tratta di una bevanda funzionale d'alternativa vegetale al latte  e succo di frutta, con proteine, semi di chia, adatto anche all'alimentazione vegana.
Caffè Lattesso Sport, dalla Svizzera una combinazione di caffeina e proteine, una confezione contiene 140mg di caffeina e 16 g di proteine.
Coco Jazz, snacks e barrette proteiche a base di cocco ricca di proteine, dell'azienda thailandese Hescofood, preparati con cocco tostato  senza OGM.
Protein Crips, come scritto sulla confezione proteine snack per farti sentire forte potente e sano, sono fatti con soia e manioca dell'azienda inglese Ourlittleribellion
Spaghetti di lenticchie gialle della Pedon, a questa tendenza per alimenti ricchi di proteine non sfugge nemmeno la pasta, la Pedon ha presentato dei spaghetti di lenticchie gialle con il doppio di proteine di una normale pasta.

Ingredienti più utilizzati : Cocco e Quinoa
Tanti i prodotti a base di cocco, come avrete sicuramente letto, dalle chips alle creme dolci da spalmare, dato anche dal fatto che la produzione dei prodotti alimentari si è spostata in Asia e con questo ingrediente hanno maggiore familiarità.
Prodotti a base di Quinoa come se piovesse acqua a catinelle, nonostante la limitazione per la produzione, non sono molte le aree di coltivazione nel mondo, una maggiore richiesta che non comprendo come potrà essere soddisfatta.


Bevande
Theblanccoco, Acqua di cocco frizzante, si tratta della prima acqua di cocco frizzante, quella naturale non bastava più, al gusto naturale ma anche acqua di cocco frizzante al gusto melograno, limonata e mango & ananas cosi per restare nell'esotico.
Camelicus Indurance drink, della Camalicious, il latte di cammella, con miele ginseng e guarana: In  un momento in cui il latte vaccino non gode di una buona fama, ecco arrivare dai Emirati Arabi il latte di cammella con ingredienti aggiunti alimenti associati al benessere fisico e spirituale, una diversificazione del settore del latte.


Bevande funzionali
Fruita Gaba, molti di voi sapranno che Gaba è un aminoacido che agisce come un neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale. Questa bevanda con Gaba viene ottenuta con un processo enzimatico innovativo dal germoglio di riso gelsomino thai, second i produttori regala benessere ed equilibrio al cervello (non abbiamo capito se chi lo vende o di chi lo compra).
Functional Melon drink con acido ialuronico, della Divasdrink si tratta di una bevanda analcolica a base di succo di melone con acido ialuronico, secondo i produttori stimola la produzione di collagene impedendo la formazione di rughe.

I miei preferiti

La soup porn, del'azienda Menzi tradotto la zuppa porno, sembra un prodotto creato per questo blog, potevo non parlarne? Avrei potuto capire la zuppa romantica, la zuppa afrodisiaca ma zuppa porno mi fa troppo ridere, la zuppa vietata ai minori, la compri con la carta d'identità? Quando la mangi che ti succede? Cominci a dire tutte le vocali a .. e ... i ... o ... u!
Se è lecito fare una zuppa porno io mi inventerò una nuova supposta, la supporca. Al di là dell'ironia si tratta di una zuppa con pomodoro pesca e albicocca, anche in versione carota, arancia e zenzero e zucca mango e chili, almeno nelle ultime due un po' di gusto piccante, è noto che aiuta a dire tutte le vocali  anche in ordine sparso.

La Ficotta, lo so cosa tutti state pensando in questo momento, non è quella cosa li, prodotta dall'azienda Donna Francesca si tratta di una birra artigianale a base di cotto di fichi, un gusto particolare nuovo ma molto interessante che può anche trovare consensi nei più fervidi appassionati di birra tradizionale, Devo confessare che mi ero recato da Donna Francesca per la loro Mandorla Filippo Cea in particolare la mandorla pralinata dal sapore intenso e persistente in bocca .


Il vino Pasion della Bodega Santa Margaritafinalmente un vino semplice, non se ne può più dei vini con le Doc, Crù, Igt, che per capire cosa compri devi prima andarti a leggere la Treccani e comprare un atlante geografico. Il successo del prosecco è nella sua semplicità e facilità di gusto. La linea di vino pasion della Bodega Santa Margarita ricalca molto questa filosofia e abbina il vino alla spensieratezza  grazie anche al colore blu, rosa, verde e arancione, si tratta di vino Chardonnay con colori naturali, non saranno forse dei vini da collezione ma si prestano ad un consumo più facile ed immediato.

Il gelato al limone e bergamotto della aziende calabrese Gelateria Callipo di Pizzo di Calabria, un azienda nota solo a livello regionale ma che utilizza prodotti locali come il bergamotto e i fichi della valle di Crati.  Ho trovato il bergamotto come ingrediente in molti prodotti esteri dalla Francia al Regno Unito ma poco nelle aziende italiane. Spero che in futuro anche altre aziende seguono l'esempio dell'utilizzo di prodotti locali, perché sono prodotti unici che possono essere la chiave di successo per affrontare i mercati internazionali. 

Fonte e foto :  Anuga 2017

martedì 10 ottobre 2017

Perché c'è chi disgusta il formaggio?

Jacqueline M, Bordighera: Perchè alcune persone hanno un avversione al formaggio?
Barbara M, Pescara: Mia figlia non vuole il formaggio, rifiuta qualsiasi tipo di formaggio, ha un consiglio?

Le scelte di gusto sono personali, il senso del gusto è un percorso educativo e sociale insieme, che  parte dal grembo materno, prosegue nell'allattamento, nel divezzamento, nella scuola e nella vita.

Il senso del gusto può arricchirsi nel corso del tempo con la scoperta di più culture, si impara ad  apprezzare nuovi sapori.

L'avversione al formaggio è una delle più note, se l'odio o l'avversione al pesce riguarda il 2,5% della popolazione, quella al formaggio il 6%, un dato molto più alto.

Il disgusto è un emozione fondamentale caratterizzata da un'espressione facciale molto evidente di fastidio.

Nel disgusto verso il formaggio ci sono delle motivazioni di tipo etico legato allo sfruttamento degli animali per esempio da parte della comunità vegana.


Ci possono essere delle motivazioni legate alla salute dovute all'intolleranza del lattosio e l'allergia alle proteine del latte.

In genere le persone tendono inconsciamente a rifiutare alimenti che notano associati a certa forma di malessere personale come mal di testa, meteorismo, diarrea, solo in un secondo tempo e sovente in età adulta scoprono un intolleranza o una vera e propria allergia.

Non è raro che chi scopre un intolleranza o un allergia, scopre d'avere in casa un altra persona con lo stesso problema, tanto che si è pensato a un problema d'origine genetica ma non è stato ancora provato.

Esiste poi una forma di fobia nel confronto del formaggio, specie nei bambini che hanno un olfatto sensibile, per loro il formaggio emana un odore poco gradevole che non stimola il senso dell'appetito.

C'è poi un livello esperienziale ed educativo, in genere il bambino imita i genitori nelle scelte alimentari se in casa per diversi ragioni non si consuma formaggio, può non avvertirne il desiderio e sviluppare anche un avversione senza un motivo preciso, non ritiene parte del suo ambito.

C'è poi un livello più personale legato alla sfera emotiva, si collega un determinato alimento con un evento negativo della propria vita, un'associazione personale spesso irrazionale ma determinante per la scelte alimentari, che porta alcune persone a trasformarsi in una vera e propria fobia che condiziona la quotidianità.


Tuttavia ricordo di una ricerca pubblicata su Frontiers in Human Neuroscinces lo scorso anno che fornisce una spiegazione diversa dell'avversione al formaggio che riguarda il nostro cervello, sembra che l'avversione al formaggio sia in qualche modo collegata alla nostra mente.

Per studiare cosa succede nel cervello, hanno fatto un test a coloro che amavano o detestavano il formaggio con una risonanza magnetica mentre affrontavano  l'immagine e l'odore di più formaggi e d'altri alimenti.

Le persone che non amano il formaggio, il profumo e la vista dell'alimento non stimolano una regione del cervello chiamata Ventrum Palladium (VP) che si attiva quando si ha fame. Nello stesso tempo però altre aree del cervello che in genere sono coinvolte nel meccanismo della ricompensa sono più attive rispetto perfino a coloro che gradivano il formaggio.

Questo sta semplicemente ad indicare che l'immagine e l'odore del formaggio, non genera a tutti le stesse emozioni, ci sono alcune persone che non avvertono la sensazione di fame guardando il formaggio, mentre il circuito della ricompensa si attiva in modo molto anomalo nei soggetti che non amano il formaggio per la sensazione del disgusto.


Non si può parlare di disgusto innato più facile parlare d'associazione emotiva negativa, spesso si sente le persone raccontare d'essere stati obbligati a finire la porzione di formaggio da bambini o associare il formaggio a un periodo di malattia.

In qualsiasi caso le motivazioni più forti legate al disgusto sono legate alla cultura di provenienza degli individui e possono riguardare stili e abitudini alimentari specifiche.

Il consiglio è quello di fronte ai bambini di non insistere, perchè magari ha già mangiato molto  e il formaggio presentato a fine pasto non è cosi interessante, magari il bambino sente il bisogno d'altri gruppi d'alimenti per diversificare il proprio gusto come carne e pesce. 

Si può riproporlo in un momento diverso o anche in una diversa forma come le polpette, in un sformato, in un gratin di verdure, dei gnocchi o anche magari associarlo con un alimento a lui più gradito.

Importante  è comprendere se è in un fase transitoria oppure più seria e di conseguenza imparare a introdurre i stessi nutrienti delle porzioni di formaggio da altre fonti.

In genere però non è mai un avversione al 100% alcuni gradiscono lo yogurt, altri gradiscono solo i formaggi freschi come la ricotta, le mozzarelle e la burrata

Nel caso di vera e propria avversione è bene recarsi dal Pediatra, che potrà inviare ad un allergologo oppure indicare come sostituire gli alimenti per una normale crescita del bambino.

Per gli adulti nei casi più problematici possono rivolgersi a uno specialista di Scienze dell'alimentazione che potrà fornire i consigli di come sostituire il formaggio a tavola. Oggi grazie alla diffusione della dieta vegana e della dieta lactosio free ci sono delle alternative molto interessanti direttamente al supermercato.